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L’unico sistema che ti permette di riciclare fino al 99% di polvere d’acciaio e ridurre il tempo di attrezzaggio del 88%.

L’unico sistema che ti permette di riciclare fino al 99% di polvere d’acciaio e ridurre il tempo di attrezzaggio del 88%.

L’unico sistema che ti permette di riciclare fino al 99% di polvere d’acciaio e ridurre il tempo di attrezzaggio del 88%

riciclaggio

Oggi ti parlerò di un sistema, brevettato da 3D4STEEL, che ti fa risparmiare fino al 99% della polvere d’acciaio non sinterizzata.

Pensaci bene…

Hai una qualsiasi stampante 3D che utilizza la tecnologia SLM, ovvero il sistema di fusione diretta della polvere attraverso un fascio laser, e hai bisogno di produrre con i sistemi additivi un componente in acciaio.

Facciamo un viaggio dentro alla stampante 3D.

Mettiti comodo e allaccia la cintura.

Durante il processo di stampa il laser colpisce la polvere come il laser che usavi da bambino puntato sugli occhi dei tuoi amici.

Le particelle d’acciaio rimbalzano ai lati del piatto di stampa:

che fine fa quella polvere?

Viene buttata!

E la polvere che invece rimane sul piatto, ma che non è stata nemmeno sfiorata dal laser?

Nelle stampanti generaliste, senza un sistema di riciclaggio interno, la polvere ancora riutilizzabile viene rimessa manualmente nel serbatoio per la prossima stampa.

Ecco che la polvere, il quantitativo puro che hai messo nel tuo serbatoio, da una si divide in tre tipi:

  1. La polvere pura: The White Powder è la quantità di polvere che il laser non ha colpito e che puoi ancora riutilizzare. Questa polvere cade ai lati del piatto e deve essere rimessa manualmente da un operatore nel serbatoio;
  2. La polvere solidificata: questa è la polvere che è stata fusa dal laser e che va a costituire il tuo futuro componente;
  3. La polvere di scarto: The Black Powder.  Questa è la polvere che è stata colpita dal laser, ma non è stata solidificata. Non è più pura: buttala!

Di tutto questo processo, c’era un passaggio che non mi piaceva.

Perché il mio operaio doveva rompersi la schiena per ricaricare il serbatoio con la polvere pura?

Oltre alla fatica, rigettare la polvere pura nel serbatoio fa sprecare tempo prezioso.

Dato che ci tengo alla salute dalla mia troupe di tecnici specializzati, ho dovuto trovare un’altra strategia, che ho brevettato e che non ha nessun’altra stampante 3D al mondo.

Prima di darti un’alternativa e metterti una mano sulla spalla dicendoti: «Tranquillo, andrà tutto bene. Esiste una soluzione!»

Devi sapere cosa succede se la tua stampante 3D NON ha un sistema di recupero polveri già installato.

Le 2 conseguenze catastrofiche che si abbatteranno su di te come piaghe d’Egitto, se NON sceglierai una stampante 3D con sistema di recupero polveri già incorporato:

1. Il tempo di attrezzaggio rallenterà la tua produzione come un vecchietto senza una gamba

Dopo aver appena stampato con la tua nuova stampante 3D generalista, sei contento perché hai fra le mani il componente che ti serve.

Prima di chiudere baracca e burattini e festeggiare, devi pulire la stampante 3D e ricaricare il serbatoio con la White Powder.

Starai pensando: Ma io ho il mio operatore factotum che recupera la polvere pura e manualmente e ricarica il serbatoio! Non devo farlo io!”

Certo, ma hai mai chiesto al tuo operatore come si riduce la sua schiena dopo questo sforzo?

Secondo l’articolo 168, comma 3, un operatore non può sollevare manualmente:

  1. 25 kg per l’uomo tra i 18 e 45 anni;
  2. 20 kg per l’uomo di età inferiore a 18 anni o superiore a 45 anni;
  3. 20 kg per la donna tra i 18 e 45 anni;
  4. 15 kg per la donna di età inferiore a 18 anni o superiore a 45 anni;

Ti risparmio il resto della legge, dicendoti:

evita di far alzare pesi ai tuoi operatori: non sono in palestra!

E soprattutto, quanto tempo ci perde a ricaricare a mano il serbatoio polveri?TEMPO

Ed ecco che arriviamo alla piaga d’Egitto, che si abbatterà sulla tua azienda che utilizza una stampante 3D che non ha un sistema di recupero polvere.

Immagina quanto tempo risparmieresti se avessi un sistema di riciclaggio già implementato nella tua stampante 3D, che, automaticamente, prende il pesante carico di polvere residua e lo rigetta nel serbatoio… senza dover far rompere la schiena ai tuoi operatori.

Te lo dico io, risparmieresti il 88% del tempo di attrezzaggio, rispetto alla media dei tuoi concorrenti.

Ma di questo magico sistema te ne parlerò fra poco…

2. I tuoi operatori rischiano di morire di cancro ai polmoni.

Il motivo più importante per cui non avere un sistema di recupero polveri già installato nella tua stampante 3D potrebbe diventare fatale, è la scarsa sicurezza che garantisci ai tuoi operatori.

Le polveri metalliche possono causare il cancro ai polmoni, parola del fisico e bioingegnere Antonietta M. Gatti, che ha scritto un articolo a riguardo sul Fatto Quotidiano.

I problemi respiratori legati all’esposizione di polveri in generale era già nota nell’1800, dalle osservazioni condotte sui lavoratori delle miniere e delle industrie di carbone.inalazione polvere

La pericolosità di una qualsiasi polvere dipende dalla quantità inalata e dal tempo di esposizione: più respirano grosse quantità di polvere nociva e più la nostra salute è a rischio.

Dato che io, Ivano Corsini, sono esperto in stampa 3D di polveri d’acciaio, ti parlerò in particolare di questa polvere, non perché sia più pericolosa delle altre, ma perché è questo il materiale che conosco meglio delle mie tasche e posso trasmetterti la mia esperienza.

Metterò il camice quindi e ti esporrò il pericolo che i tuoi operatori corrono ogni giorno, esponendosi a queste pericolose polveri sottili.

Quando il tuo operatore ricarica manualmente il serbatoio con la polvere residua, va a contatto con le polveri sottili.

Questo perché la tua stampante 3D generalista non ha installato un sistema intelligente di riciclaggio polveri (una grave mancanza).

La maschera da palombaro non gli basterà per difendersi da questo micro nemico, quasi invisibile.

La polvere d’acciaio è un materiale metallico composto da ferro e cromo e altri componenti in minor quantità.

Partiamo dal meno peggio: il ferro.

La buona notizia è che l’inalazione di questo tipo di polvere non ha mai registrato un decesso.

L’inalazione continua però, come quella a cui vengono sottoposti i tuoi operatori che ricaricano il serbatoio della tua stampante 3D generalista a mano, può portare a seri problemi respiratori, alla congiuntivite e all’irritazione delle mucose.

In medicina si parla di pneumoconiosi benigna, proprio perché è vero che il ferro non porta al decesso, ma compromette comunque la salute dei lavoratori.

Il cromo: killer silenzioso.

Il cromo non è una sostanza necessariamente pericolosa e inquinante, dipende dal tipo di cromo con cui veniamo a contatto.

Questa sostanza si può trovare nell’ambiente in tre forme stabili: metallico, trivalente Cr(III) ed esavalente Cr(VI).

Mentre il trivalente è un oligonutriente essenziale che serve per metabolizzare nel modo corretto lo zucchero nell’organismo umano, quello esavalente è il killer silenzioso dal quale devi proteggere i tuoi operatori.

Il cromo esavalente è una sostanza altamente tossica che, in base a delle evidenze sperimentali ed epidemiologiche, è stato classificato dalla IARC come cancerogeno per l’uomo.

Ecco quali sono gli effetti sulla salute:

  • Cancro ai polmoni;
  • Asma;
  • Ulcerazioni delle mucose del setto nasale;
  • Dermatiti allergiche e da contatto;
  • Ulcerazioni della pelle;
  • Disturbi della fertilità e della riproduzione;
  • Bronchite, faringite, rinite cronica;

E questo è il quadro realistico, non sto esagerando come farebbe Dottor House.

killerSecondo la nuova Direttiva europea 2017/2398, che si adotterà entro il 17 gennaio 2020, il valore limite di esposizione professionale al cromo esavalente deve essere pari a 0,005 mg/m3.

A livello cellulare le particelle di polvere d’acciaio contaminano le cellule e modificano il DNA, causando lo sviluppo del cancro.

Questo killer non uccide dal giorno alla notte: ci possono volere anni e anni per risentire delle conseguenze delle polveri d’acciaio.

Devi al più presto trovare il modo di proteggere i tuoi operatori dalle polveri metalliche ed evitare questi errori, che sembrano dettagli tecnici irrilevanti, ma che in realtà fanno la differenza fra un uso della stampante 3D efficiente e un uso da principiante con scarsi risultati.

Per te, pronto sul piatto di stampa, una soluzione che ti permetterà di:

  1. Non sprecare polvere, soldi e tempo; Potrai finalmente velocizzare la tua produzione e avere i soldi in tasca prima;
  2. Salvaguardare la vita dei tuoi operatori, che lavoreranno più felici, meglio, producendo di più e facendo così prosperare la tua azienda;
  3. Evitarti di dover riempire manualmente il serbatoio della tua stampante di polvere metallica, 3D ogni volta che la utilizzi, risparmiando il tempo di attrezzaggio. Questo tempo lo potrai utilizzare per partire con un nuovo giro di stampa e aver pronti prima altri componenti;

L’unica stampante 3D che ha implementato un sistema brevettato di riciclaggio che ti permetterà di recuperare fino al 99% della polvere.

La stampante 3D4STEEL è l’unica stampante 3D specializzata in acciaio, che al suo interno ha incorporato un sistema automatico e brevettato di recupero polveri.

Vediamo come funziona:

  1. Vuoi stampare un nuovo componente in acciaio. La polvere viene automaticamente inserita nel serbatoio. In questa fase c’è un primo setaccio (pensa a quello per far seccare i funghi) che toglie le prime impurità.
  2. La polvere cade sul piatto di stampa, pronta ad essere fusa da un raggio laser.
  3. Il laser colpisce la polvere, che in parte si solidifica e va a formare il tuo componente.
  4. La lama d’azoto “convince” la black powder ad andarsene via, mentre la White rimane intorno al componente che si sta stampando.
  5. Un altro setaccio filtra la White Powder, in modo da togliere quella di scarto che potrebbe esserci finita in mezzo.
  6. Automaticamente il sistema recupera solo la polvere buona e la rimette nel serbatoio. Il tuo operatore non dovrà fare nulla e si risparmierà il colpo della strega e l’inalazione di grandi quantità di polveri sottili.

Sul mercato attualmente non esistono altre soluzioni se non comprare una stampante 3D per acciai che abbia già al suo interno un sistema di riciclaggio delle polveri.

Questo sistema innovativo è frutto di un bisogno concreto che ho riscontrato utilizzando la mia stampante 3D.

Ci tengo alla salute dei miei operatori e non volevo che rischiavano di ammalarsi.

Per questi motivi ho deciso che la mia stampante 3D4Steel deve avere incorporata questa soluzione geniale, soluzione che nessun’altra stampante 3D generalista può offrirti.

Questo sistema di recupero della polvere non utilizzata, brevettato da 3D4STEEL:

  • Filtra automaticamente la polvere di scarto, senza che tu debba preoccuparti di farlo manualmente; lavorare sarà più semplice e meno faticoso;
  • Elimina i residui con imperfezioni, così che tu sia sicuro che i tuoi componenti stampati siano di alta qualità e non contaminati;
  • Ricicla la costosissima polvere fino al 99%;
  • Annulla lo sforzo fisico dell’operatore, che non dovrà più ricaricare il serbatoio manualmente. Eviterai così incidenti di fabbrica, costosi e dannosi per la tua reputazione;
  • Il tuo operatore è meno esposto alle polveri sottili, lavorerà più sereno e la sua efficienza farà crescere la tua azienda;
  • Il tempo di attrezzaggio è ridotto del 88%. Potrai finalmente accelerare la tua produzione e guadagnare più velocemente.

Forse arrivato a questo punto sei un po’ scettico e qualche domanda ti frulla per la testa;

posso capirti dato nessun venditore di stampanti 3D ti darebbe le risposte che cerchi, ecco perché non mi sono limitato a vendere l’unica stampante 3D specializzata in acciai con il sistema di riciclaggio polveri già installato, ma ho creato un sistema unico per sciogliere come nodi i dubbi che ti tormentano.

Dubbi tipo: «Ma davvero avere una stampante 3D per acciai ridurrebbe il tempo di attrezzaggio di almeno 88%? Come faccio a fidarmi?»

Infatti non devi fidarti di me e di nessun altro venditore di stampanti 3D generaliste, se prima non hai ricevuto la documentazione completa dei costi e dei tempi di produzione del componente che vuoi stampare in 3D.

Nessun altro venditore di stampanti 3D ti dà la possibilità di avere i dati reali, prima di acquistare la tua stampante.

Non puoi comprare a scatola chiusa, perché non puoi essere sicuro che quello che gli altri venditori ti promettono sia la verità.

Come non puoi essere sicuro se la promessa che ti ho fatto io:

“ottimizzerai i tempi di produzione del 88%”, sia vero o meno.

Io però, diversamente da tutti gli altri, ti do la possibilità di scoprirlo, ancora prima di comprare la stampante.

Prova con mano come sarebbe avere una stampante 3D per acciai, ancor prima di comprarla! 

Il sistema di cui parlo si chiama 3D4YOU ed è l’unico percorso al mondo che ti permette di avere una prova tangibile di come sarebbe se tu avessi una stampante 3D specializzata in acciai nella tua azienda, verificandone i dati produttivi e i costi di gestione, senza doverti assumere nessun tipo di rischio economico.

Il percorso è composto da 4 semplici fasi:

  • Verranno analizzati e individuati quali sono i tuoi componenti idonei che puoi stampare in 3D;
  • I disegni CAD dei componenti verranno ottimizzati per la stampa 3D;
  • Verrà redatta un’analisi finanziaria ed economica accurata sulla produzione specifica dei componenti selezionati;
  • I componenti prodotti ti verranno consegnati insieme a una documentazione dettagliata sui costi e i tempi di produzione;

Lavorando in questo settore da quattro anni, ho capito che ogni azienda che si approccia alla stampa 3D ha le sue esigenze specifiche: un venditore di stampanti 3D non può di certo ignorarle.

Ecco perché 3D4YOU è un percorso personalizzato. Verrai seguito da un nostro tecnico esperto che risponderà alle tue domande.

Purtroppo questo sistema è un’occasione talmente imperdibile che è diventato a numero chiuso. Cosa significa?

Non che per accedere a questo speciale servizio devi superare delle prove di iniziazione, ma devi comunque affrettarti a cliccare sul bottone rosso sottostante e compilare il tuo questionario perché: non posso accontentare tutti!

Dato che il percorso è personalizzato e ogni caso è trattato in modo accurato e professionale, non posso occuparmi di più di 4 aziende al mese, ripeto…

4 aziende

contemporaneamente!

La salute dei tuoi operatori e della tua azienda e i soldi che investi nella produzione della tua azienda sono nelle tue mani.

Puoi continuare ad ignorare le conseguenze che avresti se comprassi a scatola chiusa una stampante 3D generalista da un venditore generalista qualsiasi, che non può darti tutte le risposte, oppure puoi salvarti dalle piaghe d’Egitto con un click.

Ivano Corsini

Fondatore e CEO di 3D4STEEL. Creatore del metodo CorSystem - il metodo definitivo per produrre più velocemente e guadagnare di più con una stampante 3D per acciai. Imprenditore 4.0

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