Quanto costa e come dovresti conservare la polvere d’acciaio per una produzione additiva perfetta?

Quanto costa e come dovresti conservare la polvere d’acciaio per una produzione additiva perfetta?

Nell’articolo della settimana scorsa ti ho parlato del perché scegliere la polvere d’acciaio e non altre polveri metalliche, per stampare i tuoi componenti in 3D.

Oggi parliamo di costi, manutenzione e fornitura.

Le domande che mi vengono poste più frequentemente sono:

  • Quanto costa la polvere per stampare in 3D?
  • Come conservarla?
  • Quanto immobilizzerà il mio magazzino?
  • Quali sono i fornitori?
  • Come vengono smaltite le polveri?

I miei articoli nascono da un bisogno di informazione reale. Se hai dubbi o domande da pormi, commenta in fondo all’articolo, così potrò risponderti in un modo approfondito qui sul blog.

 

1) Costi e fornitura

Partiamo dal primo step del processo: a chi ti rivolgi per comprare la polvere?

libertà d scelta di scegliere il fornitore di polveri d'acciaio

Purtroppo non posso dichiarare i prezzi apertamente, ma posso dirti con sicurezza che si aggirano attorno ai 45-59 euro al kg per un 316 L.

I fornitori sono tantissimi.

Alcuni dei nostri partner sono: LPW Carpenter, Mimete e Hoganas.

Solo con la stampante 3D4STEEL potrai rivolgerti ai fornitori di polveri che preferisci, comprando la polvere al prezzo del produttore.

Questo è possibile perché la nostra stampante 3D è OPEN POWDER: non ha blocchi hardware e software che ti limitano nell’uso delle polveri e ti costringono a rivolgerti solo ai fornitori partner.

Con 3D4STEEL sei libero di scegliere il fornitore di polvere che più ti conviene, risparmiando fino ad un 300% sui costi

 

2) Manutenzione della polvere:

I contenitori della polvere metallica per la stampa 3D arrivano in sede sigillati con un sacchetto di silica gel interno. Quando apri i contenitori, la polvere subisce lo stesso effetto del vino o dei biscotti a contatto con l’aria e l’umidità: inizia ad ossidarsi.

polvere metallica a contatto con l'ossigeno di ossida

L’umidità rovina la polvere, influendo sulla scorrevolezza, che porta ad una stampa imprecisa.

Una polvere non scorrevole è come sabbia bagnata.

Di cosa hai bisogno?

Con polveri che non sono acciaio, come l’alluminio o il titanio, hai bisogno di una camera ermetica di Argon, che elimini l’ossigeno. Non solo, dovrai avere un controllo d’umidità.

Le polveri d’acciaio, in particolare le 316 L, in una camera con umidità controllata, non si ossidano e mantengono le loro proprietà. Mentre con gli altri metalli dovrai stare molto più attento e armare il tuo magazzino di strutture adeguate, con la polvere d’acciaio avrai molti meno problemi e non rischierai di intaccare la qualità della polvere.

3) Smaltimento:

Uno dei motivi per cui ho scelto l’acciaio, è perché è non è una polvere reattiva e questa sua caratteristica ti solleva da molte grane e preoccupazioni, quando si tratta del suo smaltimento.

Per smaltire le polveri reattive, devi sprecare tempo, soldi, energie e pazienza, visto che dovrai affrontare l’inferno della burocrazia italiana, che regola lo smaltimento dei rifiuti altamente pericolosi.

Le polveri reattive rimangono nel filtro di stampa, che dovrai buttare dopo ogni ciclo. Il filtro contiene black powder, ovvero la polvere che il laser ha bruciacchiato, che non puoi più utilizzare.

Questo filtro, messo a contatto con l’ossigeno, può esplodere, ecco perché i produttori generalisti consigliano di bagnarlo.

Sembra un consiglio semplice da seguire, peccato che la polvere bagnata formi un fango pericolosissimo, altamente inquinante, che devi smaltire come un rifiuto pericoloso, seguendo severe indicazioni burocratiche.

Secondo il listino prezzi dell’Intercent, che si occupa dello smaltimento rifiuti dell’Emilia Romagna, il prezzo di smaltimento per un rifiuto speciale pericoloso è di 1,28 euro.

Questa spesa produttiva è sicuramente un elemento da prendere in considerazione, prima di investire in una stampante 3D.

Oltre a costare uno sproposito, smaltire un rifiuto speciale è una responsabilità che ti porta via molto tempo, dato che le procedure di smaltimento, regolate dalla legge d.lgs. n. 152/2006, ti richiedono responsabilità e norme di sicurezza costose. Dovrai progettare una nuova area dedicata allo smaltimento.

Non ti basterà inserire nella tua azienda dei semplici contenitori ecologici, ma dovrai allestire un vero e proprio nuovo deposito all’interno della tua sede, dove avranno accesso solo gli addetti autorizzati.  

Il rifiuto verrà etichettato con un asterisco e il percorso di smaltimento verrà tracciato.

Oltre al deposito, dovrai iscriverti, pagando, al SISTRI (sistema di controllo per rintracciare i rifiuti), alla redazione del FIR e del MUD: tutti strumenti necessari per tracciare il carico e lo scarico del rifiuto.

Producendo un rifiuto pericoloso, ti assumi una vera e propria responsabilità penale, dovere che non avrai lavorando le polveri d’acciaio

L’acciaio ti evita molti problemi di sicurezza, burocratici e di gestione. Puoi smaltire i filtri d’ acciaio come se fossero un metallo comune, dato che non sono reattivi e non vengono bagnati, diventando un pericoloso fango inquinante.

Gli ambientalisti e i tuoi figli ti ringrazieranno.la polvere d'acciaio è facile da smaltire e non inquina

 

Esempio concreto sul costo della polvere per la produzione di un componente meccanico con una stampante 3D4STEEL

Con la stampante 3D4STEEL non dovrai mai riempire del tutto il serbatoio, ma solo la polvere che ti serve per produrre il tuo componente; questo è un vantaggio perché immobilizzerai meno capitale e non rischierai di far deperire la polvere, tenendola nel serbatoio della stampante per troppo tempo. Vediamo come calcolare questo costo con un esempio concreto.

Devi produrre un componente, con una risoluzione in Z = altezza layer di 0.05 mm (risoluzione che consigliamo per la maggior parte delle produzioni).

Fai lo slicing del disegno e ottieni l’altezza massima del componente, supporti compresi, di 35 mm.

Lo slicer ti restituisce i valori in layer, quindi grazie ad un semplice calcolo, saprai quanti layer dovrai stampare. Esempio: 35 x 0.05 = 700 layers

Sapendo che per stendere la polvere per layer di media ci vogliono 10/15 gr, moltiplichi i layer per 10 e ottieni il totale dei gr che serviranno per stampare il componente.

700 x 10 = 7000 gr.

Attenzione! Non vuol dire che il tuo componente pesa 7 kg ma che, per stampare la sua altezza, quindi riempire il piatto di stampa, serviranno 7 kg di polvere.

Fra questi 7 kg di polvere, quella non consolidata verrà recuperata automaticamente grazie al brevetto esclusivo 3D4STEEL per il recupero polveri automatico.

In conclusione, invece che riempire il serbatoio nella sua interezza (85 o più kg), immobilizzando denaro ed esponendo la polvere ad un deterioramento, potrai semplicemente mettere in macchina i 7 kg necessari. Questo permette di:

1) Risparmiare soldi sull’acquisto delle polveri perché meno soggette al deterioramento;

2) Immobilizzare una quantità inferiore di materiale solo per il processo di stampa e alleggerire i tuoi costi di magazzino;

3) Far partire più stampanti insieme con il giusto quantitativo di polvere, raddoppiando la produttività aziendale;

4) Ridurre al minimo i rischi per gli operatori, che non faranno sforzi eccessivi.

Non solo…

Grazie al riciclo polveri automatico, brevettato 3D4STEEL, la tua polvere non verrà mai sprecata. Con un procedimento automatico, solo la black powder, ovvero la polvere di scarto verrà eliminata, mentre la polvere ancora pura, verrà riportata nel serbatoio.

I tuoi operatori non saranno mai a contatto con la polvere e non dovranno riempire il serbatoio manualmente, rischiando di rompersi la schiena.

Queste informazioni sono molto pratiche, ma non ti aiutano a capire se una stampante 3D potrà essere un investimento profittevole per la tua produzione.

Per verificare l’investimento nell’additive, ho creato questo caso studio, così potrai vedere i risultati della produzione di un componente meccanico, stampato con la stampante 3D4STEEL, specializzata nell’applicazione meccanica e negli acciai.caso studio - 3D4STEEL - stampante 3D

  • Vedrai i costi di produzione, paragonati all’investimento fatto per la produzione dello stesso componente meccanico con i metodi tradizionali;
  • Potrai paragonare i tempi di produzione impiegati per produrre il piegatore in 3D e con i metodi tradizionali;
  • Vedrai come il componente è cambiato a livello estetico, ma come la sua funzione sia rimasta la stessa.

Clicca sul bottone rosso in fondo alla pagina per vedere un caso studio di applicazione della stampa 3D su un componente meccanico, in comparazione con i metodi produttivi che stai sfruttando oggi.

Vuoi sapere se la stampa 3D ti conviene a livello economico e in termini di tempi di produzione?

Scarica il tuo caso studio, gratis.

You can’t do today’s job, with yesterday’s methods and be in business tomorrow.

Ivano Corsini

Ivano Corsini

Fondatore e CEO di 3D4STEEL. Creatore del metodo CorSystem - Stampa 3D superveloce per la meccanica

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