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I 3 lati oscuri mancanti dell’asportazione truciolo che devi conoscere per velocizzare i tuoi macchinari

I 3 lati oscuri mancanti dell’asportazione truciolo che devi conoscere per velocizzare i tuoi macchinari

I 3 lati oscuri mancanti dell’asportazione truciolo che devi conoscere per velocizzare la tua produzione [seconda parte]

Nella sua piccola bottega l’artista toglieva il marmo con uno scalpello e lo passava delicato intorno alle forme del naso, del gluteo, e persino intono alle nervature della mano.

La figura si liberò dalla sua prigione di marmo e Michelangelo, scoprendolo così perfettamente ponderato e armonico, lo chiamò David.

Prima di spiegarti cosa hai in comune con Michelangelo, voglio ricordarti il debito che ho con te.

Ti avevo promesso un altro articolo con gli ultimi tre tasselli per andare a completare la guida sui lati oscuri dell’asportazione truciolo.

Se ti sei perso l’articolo che ti spiega i primi 3, potrai trovarlo a questo link.

Ti starai chiedendo cosa c’entra Michelangelo con la tua produzione meccanica e perché questo metodo scultoreo rende lenti i tuoi macchinari.

Se hai già letto l’articolo della settimana scorsa saprai già che l’artista si era differenziato da tutti gli altri suoi concorrenti, non solo per il genio e il talento, ma anche per la tecnica scultorea che utilizzava.

La sua filosofia era che il blocco di marmo avesse già dentro di sé la figura finale e che il compito dell’artista fosse quello di togliere il materiale e liberare la statua:

mentre tutti gli altri scultori aggiungevano, Michelangelo levava.

Non ti ricorda qualcosa?

Ah sì, in modo molto poetico questa sarebbe la tecnica dell’asportazione truciolo, il metodo che, se non affiancherai al più presto alla stampa 3D, ti mangerà il fatturato e rallenterà i tuoi macchinari.

Ecco gli altri 3 lati oscuri che rallentano la tua produzione del 30%

e ti fanno guadagnare più lentamente

1) Il magazzino pesa sul tuo portafoglio

Persino Henry Ford a lungo andare aveva capito che sarebbe stato meglio snellire il magazzino, visto quanto costa gestirlo e mantenerlo!

So che non potrai mai eliminarlo del tutto, ma in parte sì: i componenti che realizzi con l’asportazione truciolo necessitano di materiale, che devi conservare in magazzino.

In più non puoi prevedere quando ti si romperà una macchina, quindi devi tenere in magazzino le scorte dei componenti per eventuali incidenti.

Ecco che una parte della tua azienda viene occupata da questo mostro che, anche se non lo vedi, pesa sulle tue spese di gestione.

Con la stampa 3D invece potrai produrre i tuoi componenti, just in time, che vuol dire “sul momento”, quando ti servono, senza aspettare giorni.

I file CAD 3D, che sono i disegni adatti alla stampa 3D dei progetti dei componenti che vuoi stampare, sono virtuali, quindi non ti serve un vero magazzino fisico per contenerli, ma un magazzino invisibile e digitale.

Gestire un magazzino invisibile che, come le tue cartelle sul desktop del pc, è virtuale, ti farà risparmiare una valanga di soldi che poi andranno a rimpolpare il tuo fatturato.

Non solo….

ottimizzerai anche i tempi e i costi di spedizione: invece di affidarti a fornitori esterni per produrre i componenti per i tuoi macchinari, li stampi tu e non devi più aspettare niente e nessuno.

2. Pesa di più un componente stampato in 3D o prodotto con i metodi tradizionali?

I componenti stampati in 3D ormai hanno superato i componenti realizzati con l’asportazione truciolo per rapporto peso/resistenza.

La NASA produce i componenti per i propri shuttle con la stampa 3D perché sono resistenti tanto da poter sopportare altissime temperature e la forza della pressione atmosferica; in più la loro leggerezza aumenta l’aerodinamicità dei velivoli.

“Ok, sono più leggeri, ma quanto?”

I componenti stampati in 3D sono del 65% più leggeri

di quelli stampanti con i metodi tradizionali

“Com’è possibile?”

Mentre con i metodi sottrattivi devi produrre componenti che all’interno siano pieni, con la stampa 3D puoi produrre componenti cavi all’interno, eliminando tutto il materiale superfluo.

Allo stesso tempo, anche se più leggeri, i tuoi pezzi stampati in 3D riescono a mantenere la necessaria resistenza meccanica e robustezza perché in realtà all’interno non sono veramente vuoti, ma sono formati da un reticolo alveolare, simile per forma all’alveare delle api, che mantiene il prodotto solido come l’acciaio.

Con l’asportazione truciolo non potrai mai produrre un componente vuoto all’interno: 

se lo vorrai vuoto, dovrai svuotarlo in un secondo momento, quindi altro lavoro in più, altre spese, giorno di lavoro che si accumulano e altri soldi che se ne vanno via dalle tue tasche.

Se i componenti stampanti in 3D non fossero resistenti, l’Airbus non cercherebbe di stampare un intero aereo con questa tecnologia.

Oggi non è ancora possibile stampare in 3D direttamente un intero aereo in un colpo solo, ma solo i singoli pezzi che poi lo andranno a comporre.

3) L’asportazione truciolo contribuisce a inquinare il mondo

Quando i tuoi nipoti cresceranno ti ringrazieranno per aver contribuito a salvare il pianeta.

Infatti la stampa 3D, diversamente dai metodi tradizionali, ti permette di sprecare meno materiale e anche meno soldi.

Mentre con l’asportazione truciolo sprechi materiale superfluo, con la stampa 3D puoi:

  • realizzare materiali più leggeri, cavi o quasi all’interno;
  • sfruttare l’ottimizzazione topologica, che ti permette di posizionare il materiale solo dove è necessario per mantenere la giusta geometria del tuo componente;

Questo non lo dico io, ma lo scrive John Hornick nella sua pubblicazione: “3D Printing Will Rock the World.

Non solo…

Oltre al materiale, l’esportazione truciolo consuma troppa energia e le bollette che dovrai pagare saranno salate quanto il mar Morto.

Sempre secondo John Hornick, le stampanti 3D consumano meno corrente e meno CO2.

Quando ti si rompe un componente di un macchinario, devi riordinarlo, quindi devi pagare un fornitore e le spese di trasporto.

Con i sistemi additivi ti stampi il componente di cui hai bisogno in loco e diminuisci le emissioni di anidride carbonica del tuo fornitore.

A risparmiare il carburante non sei solo tu, ma anche i clienti che comprano i tuoi componenti stampanti in 3D, più leggeri di quelli prodotti con l’asportazione truciolo.

Ad esempio l’Airbus acquista le stampanti 3D per far in modo che i componenti dei loro aerei siano più leggeri, in modo da consumare meno carburante.

“E i laser non inquinano più di una sola fresatrice?”

Sì, hai ragione, però ricordati che un solo laser fa lo stesso lavoro, nella metà del tempo almeno, di diversi macchinari tradizionali, come ribadisce Hornick, quindi nel complesso inquini sempre meno con i sistemi additivi a laser, che con l’asportazione truciolo.

Per quanto riguarda l’inquinamento però devo mettere un MA, che renderà questo terzo punto non del tutto vero.

Infatti:

non tutte le stampanti 3D sono ecologiche

Occupandomi della stampa 3D per metalli, ed essendo esperto e specializzato in particolare nell’acciaio, ti parlerò dei danni ambientali causati da questa tecnologia, se non si possiede il macchinario giusto per evitare di intossicare il pianeta.

Una volta che hai stampato in 3D il tuo componente meccanico, la polvere metallica rimane nel filtro che dovrai smaltire.

Devi sapere che il filtro della stampante 3D è esplodente, soprattutto se contiene materiali molto reattivi come Titanio e Alluminio.

Quel filtri quindi, oltre ad essere un rifiuto pericoloso per l’ambiente, diventa mortale anche per la vita dei tuoi operatori.

Il consiglio che ti danno i venditori di stampanti 3D generalisti è quello di mettere a mollo il filtro: se la polvere si bagna non può più esplodere.

L’enorme problema di questo metodo è che la polvere a contatto con l’acqua forma un fango: questo fango è nocivo e inquinante e deve essere smaltito con i rifiuti speciali pericolosi.

Questi rifiuti tossici sono come dei grossi sacchi di plutonio di cui ti devi liberare.

Non puoi certo buttarli nel fiume e sperare che la corrente li porti via.

Come devi smaltirli per non rischiare multe, denunce e causare l’estinzione del nostro pianeta?

Prima di tutto devi collaborare con una ditta apposita che si occupa di questo tipo di rifiuti.

Poi devi pagare!

Il prezzo per smaltire il rifiuto speciale pericoloso è di 1,45 euro, iva inclusa, al kg, secondo le stime dell’INTERCENT dell’Emilia Romagna.

Ogni giorno quindi avrai scarti pericolosi, tossici e inquinanti che ti costano come l’oro e che devi smaltire.

Io ci ho riflettuto parecchio e dopo due anni di studi con dei tecnici esperti al mio fianco:

 

ho pensato ad una soluzione

che ha reso la mia stampante 3D specializzata in acciai,

unica al mondo

questa stampante 3D, che i miei clienti chiamano l’Orso blu, sfrutta un sistema di smaltimento certificato Remark che ti permette di poter gettare il filtro nel contenitore per i metalli, che hai già in azienda.

Risparmierai in costi di gestione e di smaltimento e non ti dovrà venire l’ulcera ogni volta che stampi in 3D un tuo componente e devi liberarti del filtro pericoloso.

Respira, perché non voglio venderti la stampante 3D per acciai, mi dispiace;

però, visto che mi hai seguito fin qui, voglio darti l’opportunità di accedere all’unico sistema personalizzato, il 3D4YOU, che ti farà capire, con numeri e dati reali, se ti conviene o meno comprare una stampante 3D per acciai.

Ti venderò l’orso blu quindi, se sarai interessato, solo se prima ti accerti che questa stampante 3D per soli acciai vada bene per te, dandoti la possibilità di avere fra le mani uno speciale documento che ti dirà:

1) quanto ti costerà a livello finanziario ed economico stampare i tuoi componenti con una stampante 3D;

2) quanto tempo ci vuole a produrli;

3) se per il tuo tipo di produzione, la stampante 3D è un affare per te o se diventerà un buco nero, succhia fatturato;

Alla domanda: ma è davvero così veloce produrre con una stampante 3D?

I numeri ti risponderanno da soli.

Ora puoi scegliere:

se continuare a produrre con i vecchi metodi sottrattivi, accontentandoti di una produzione lenta rispetto alle aziende che hanno già investito nel 3D o se preferisci salvare la tua azienda adesso, con il vantaggio di portare alle stelle il tuo fatturato.

Se rimarrai dove sei oggi e non prendi nessuna decisione, rischierai di farti schiacciare dai tuoi concorrenti che hanno già implementato i sistemi additivi e che stanno producendo componenti resistenti per i loro macchinari.

Secondo una stima della Deloitte University le aziende che implementeranno la stampante 3D nella propria filiera produttiva cresceranno solo nel 2019 del 23%.

Quanto ci metterai tu a rimanere spiaccicato da queste aziende all’avanguardia e più veloci di te?

Non puoi più aspettare troppo, infatti ho già molte richieste e i posti per il 3D4YOU si stanno esaurendo.

Dovrai fare la coda visto che posso seguire accuratamente solo 4 aziende al mese, numero massimo per dare un’assistenza completa da 30 e lode.

Clicca sul bottone rosso qua sotto, compila il form e fatti contattare da un nostro assistenza tecnico specializzato in stampa 3D per acciai.

Ricordati che solo 4 aziende al mese possono avere fra le mani questo documento personalizzato sulle loro esigenze produttive.

Non lasciare che i tuoi concorrenti si prendano il tuo posto, guadagnino per te i soldi con cui potresti essere ricco, comprarti la villa al mare che tanto desideri e mettere in sicurezza i figli a vita:

Ivano Corsini

Fondatore e CEO di 3D4STEEL. Creatore del metodo CorSystem - il metodo definitivo per produrre più velocemente e guadagnare di più con una stampante 3D per acciai. Imprenditore 4.0

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