Perché l’avvento della stampa 3D si differenzia dall’avvento del CAD?

La risposta può salvarti da un terribile destino…

Smartphone

Umanoidi che portano pacchi

Droni che fanno riprese aree

Robot chirurghi

Piattaforme online dove guardare film

E stampanti 3D

Che fine farà la tua azienda fra qualche anno? Sopravvivrà all’uragano del progresso tecnologico o si frantumerà come la casa di legno dei tre porcellini?

Scopri le più importanti differenze fra l’avvento di una stampante 3D

in ambito aziendale e l’arrivo del CAD,

che ti salveranno da un investimento azzardato e costoso

Era il 1967 quando i computer portatili erano solo un’invenzione che leggevi nei libri di fantascienza; eppure oggi è proprio grazie a uno di quei aggeggi futuristici che, probabilmente, stai leggendo queste righe.

A quei tempi scrivevi ancora con la macchina portatile Olivetti studio 45 e, mentre le tue dita ticchettavano sulla tastiera, uno dei primi telefoni Siemens squillava rumorosamente, interrompendo il flusso dei tuoi pensieri.

Se tornassi indietro e potessi dire al te stesso di molti anni fa che il progresso tecnologico cambierà il mondo e la tua vita quotidiana così radicalmente, forse nemmeno ci crederesti.

Anche sul lavoro c’erano delle grosse novità: negli anni ’80 sono approdati i primi hardware che hanno sostituito quei computer che occupavano quanto una stanza e che servivano da archiviazione dati, database e altre funzioni amministrative.

Anche imparare ad usare un computer è stato un passaggio che ha richiesto del tempo e dello studio; quei tecnici, che si sono rifiutati di imparare ad usare il pc, sperando di poter continuare il proprio lavoro come hanno sempre fatto, hanno poi dovuto ricredersi e recuperare la formazione e il tempo perso. 

Molti tecnici e progettisti hanno storto il naso e si sono adagiati sugli allori quando è arrivata la novità del disegno CAD, evoluzione che va di pari passo con quella dei computer.

Sebbene il CAD fosse già stato sviluppato nel 1950, è rimasto inutilizzato per ben 30 anni, perché i piccoli economici computer non erano ancora pronti per supportare quel tipo di tecnologia.

Il software CAD, o Autocad, è stato introdotto nel mercato nel 1982 e serve per produrre disegni bi o tridimensionali tramite l’uso di un computer.

All’inizio il software poteva gestire solo disegni semplici a due dimensioni, fino ad evolversi a strutture 3D e simulazioni cinematiche più complesse.

Prima dell’avvento del CAD si usava il tecnigrafo, una tavola obliqua composta da una squadra o una coppia di righelli disposti in posizione ortogonale, montati su un goniometro che ne permetteva la rotazione.

Per molti tecnici il tecnigrafo era considerato uno strumento intramontabile e insostituibile, tanto che non tutte le aziende si organizzarono per implementare il CAD nella loro filiera produttiva.

I tecnici più nostalgici e restii al cambiamento sostenevano che nel disegno a mano c’era l’anima dell’uomo, che il computer invece rovinava, e che si lavorava più velocemente con il tecnigrafo. 

Questa resistenza al cambiamento

infine ha portato quelle aziende e quei reparti tecnici

all’estinzione

mentre quelle produzioni, che hanno avuto la prontezza di cogliere l’innovazione tecnologica positivamente, ci hanno guadagnato e hanno prosperato.

La storia dell’azienda italiana Bieffe SPA, già dagli anni 80’ nel settore dell’attrezzatura per il disegno tecnico e la progettazione, fa da esempio.

Il titolare Ing. Anselmi ha saputo sfruttare l’onda del cambiamento a suo favore e ha investito nel disegno CAD 2D, quando ancora era una tecnologia costosa, che i suoi concorrenti non avevano.

Il cuore del business delle Bieffe era proprio il tecnigrafo, quella tavola da disegno dalla quale molti tecnici non riuscivano a separarsi.

Ai tempi comprare un CAD 2D costava un occhio della testa, perché oltre al software in sé, che costava 18 milioni, serviva il computer (30 milioni), il monitor grafico (18 milioni) e il plotter a penna (23 milioni).

Considera che una Mercedes negli anni ’80 costava 25 milioni…

Per l’avvento del CAD 3D invece c’era ancora molta strada da fare.

Investire nel CAD non era solo questione di coraggio, ma anche di totale fiducia nel fatto che quella tecnologia avrebbe sostituito il tecnigrafo e che sarebbe diventato pane quotidiano per tutti i settori aziendali e così è stato.

L’innovazione nella tua vita e nel lavoro è un amica-nemica con la quale devi scontrarti ogni giorno: oggi parlare di tecnigrafo o di macchine da scrivere ti sembra di parlare di preistoria, ma una volta si pensava che quelle potessero durare per sempre.

Oggi la stampa 3D, considerata la quarta rivoluzione industriale da Forbes, potrebbe sembrarti il CAD di oggi che arriva per sostituire le tue vecchie macchine tradizionali.

E invece non è così….

Mentre il CAD sostituisce il tecnigrafo completamente e serve a qualunque azienda si occupi di disegno e progettazione, per la stampante 3D non si può fare lo stesso discorso, per due importanti differenze:

Ecco le differenze che distinguono l’avvento

della stampa 3D

all’avvento del disegno CAD

Leggi sui giornali o sui blog che aziende in tutti i settori sfruttano la stampa 3D e così potresti pensare che sia una tecnologia che prima o poi tutte le aziende dovranno implementare nella propria filiera produttiva.

Leggi di componenti di aeronautici e aerospaziali, torte, case, denti, confezioni per packaging e pezzi di auto realizzati con i sistemi additivi e ti chiedi come questa tecnologia potrebbe interessare alla tua PMI italiana nel settore meccanico.

Purtroppo però devo sfatare una leggenda metropolitana, che se ignorerai, potrebbe farti cadere in una trappola mortale per la tua azienda:

la stampa 3D non conviene a livello economico

a qualsiasi azienda

Prima di affidare i tuoi soldi a un venditore di stampanti 3D generaliste, senza valutare con test preliminari e prove se questa tecnologia può farti risparmiare sui costi di produzione, se può farti guadagnare di più e produrre più velocemente, devi sapere che forse la tua produzione non è adatta al 3D.

Mentre con il software CAD avevi la sicurezza che sarebbe servito per velocizzare e migliorare il lavoro; con la stampante 3D puoi avere queste certezze solo se prima stampi in 3D i TUOI componenti e poi verifichi quanto ti è costato produrli con questa tecnologia e quanto tempo ci hai guadagnato, rispetto alle tempistiche che impieghi con i metodi tradizionali.

Se con una stampante 3D non guadagni di più, spendi di meno e produci più velocemente, rispetto a quello che stai facendo ora con i metodi sottrattivi, allora non ha senso investire in questa tecnologia.

Fra qualche anno non tutte le aziende avranno investito nel 3D, ma solo quelle che ci guadagnano veramente sia in termini economici, che in risparmio di risorse.

Con una stampante 3D sarebbe troppo costoso stampare un lotto di migliaia di pezzi, un componente semplice, come una lamiera stesa o un cilindro liscio, che in commercio trovi già pronto da tagliare o un pezzo grande come un albero di rotazione.

Una stampante 3D fa magie invece quando si tratta di produrre delle geometrie impossibili, ovvero dei componenti complessi con fori e canali interni, irraggiungibili per qualsiasi moderna fresatrice.

Con una stampante 3D puoi realizzare un assemblaggio complesso in un unico passaggio, mentre con i metodi tradizionali devi comporre più pezzi fra loro, perdendo una valanga di tempo, che si traduce in aumento spropositato di costi.

Con una stampante 3D puoi realizzare

geometrie impossibili

in un unico passaggio produttivo,

velocemente e risparmiando un fiume di soldi

Se vuoi saperne di più sulle geometrie impossibile, leggi questo articolo.

La seconda differenza FONDAMENTALE fra l’avvento del CAD e quello dalla stampa 3D è che, mentre il software per il disegno sostituiva il tecnigrafo:

 la stampa 3D non sostituisce

completamente

l’asportazione truciolo

Come ti ho già accennato, la stampa 3D ha ancora dei limiti tecnologici che non la rendono conveniente per tutti i tipi di produzione e per tutti gli usi.

Il problema è che al mondo non hai modi, tranne quello che leggerai fra poco, di scoprire se la tua produzione è idonea alla stampa 3D, senza spendere una tonnellata di euro per comprarne una.

Nella foresta nera dell’additive manufacturing hai solo due scelte: o ti rivolgi ai Service di stampa 3D che fanno prezzi costosi, ti fanno aspettare secoli, mettono a rischio i tuoi disegni CAD sulla rete e ti costringono a rimanere legato a un fornitore; oppure ti rivolgi ai produttori di stampanti 3D generalisti, che ti promettono che velocizzerai la tua produzione, senza darti uno straccio di prove.

Potresti anche decidere di non fare nulla, di continuare a produrre con i metodi che hai sempre utilizzato, lasciarti trasportare dalla corrente e vedere come va.

Purtroppo “vedere come va” è lo stesso atteggiamento che ha fatto estinguere i tecnici che non volevano imparare ad usare il CAD.

Forse la tua produzione andrebbe più veloce e guadagneresti di più con una stampante 3D o forse no; l’unico modo per scoprilo senza investire milioni in una stampante 3D è:

3D4YOU, l’unica soluzione che ti permetterà

di verificare se la stampa 3D velocizzerà la tua produzione,

ti farà risparmiare e ti farà guadagnare 

di più con test preliminari basati sui tuoi componenti

Nel percorso personalizzato 3D4YOU riceverai i tuoi componenti stampati in 3D accompagnati da un documento dettagliato finale che ti dirà:

1) i costi economici per stampare i tuoi componenti in 3D: saprai se i pezzi che produci oggi con i metodi sottrattivi, ti conviene realizzarli con i metodi additivi senza rischiare di rimetterci dei soldi;

2) i costi finanziari; se una stampante 3D riduce i costi di produzione e gestione, permettendoti di aumentare la tua cassa aziendale; anche il tuo stipendio aumenterà e potrai permetterti una vita più agiata, senza preoccupazioni;

4) i tempi di produzione impiegati per stampare in 3D i tuoi componenti; producendo più velocemente, potrai schiacciare la tua concorrenza e aumentare il bacino dei tuoi clienti;

Oltre a non dover sborsare un capitale per comprare una stampante 3D, accedendo al percorso personalizzato del 3D4YOU, non ci rimetterai nemmeno i soldi perché potrai usufruire della garanzia “0 rischi”

Con la garanzia zero rischi,

riavrai tutti i soldi INDIETRO se,

per qualsiasi motivo,

il 3D4YOU non ti ha soddisfatto o non è stato utile

Per qualsiasi motivo, non ti fare scrupoli!

Il 3D4YOU è stato pensato per valutare insieme a te, ai tuoi tecnici aziendali e ai miei tecnici esperti di sistemi additivi, se una stampante 3D potrebbe essere un futuro investimento conveniente oppure no, quindi non c’è una risposta giusta o sbagliata alla fine del percorso; faremo una valutazione sul tuo caso specifico e potrebbe anche essere negativa.

Può essere che la tua azienda non sarà mai adatta alla stampa 3D oppure che questa tecnologia potrebbe diventare il tuo cavallo di battaglia per crescere e prosperare; non potrai mai saperlo senza il 3D4YOU, perché nel mondo dei sistemi additivi nessun altro ti darà questa opportunità senza rischiare di rimetterci soldi e tempo.

Non puoi rifiutarti a prescindere di ragionare sull’implemento di una nuova tecnologia, come non puoi investire in una tecnologia nuova a porte chiuse, solo perché credi ciecamente nel progresso: in entrambi i casi rischi l’estinzione della tua azienda.

Per avere maggiori informazioni sul 3D4YOU, ti basta cliccare su questo link o sul bottone rosso qui in fondo alla pagina e goderti il video che ti comparirà.

Segui le istruzioni che troverai sulla pagina ed entra nella foresta della stampa 3D con una super GARANZIA.

P.S: Purtroppo posso seguire in modo personalizzato solo 4 aziende al mese e i posti si stanno esaurendo. Informati e fatti chiamare da un nostro assistente tecnico per saperne di più, oggi.

P.P.S: se accederai al 3D4YOU premium, avrai un regalo dal valore di 840 euro, che consiste in una formazione COMPLETA e PERSONALIZZATA su come usare una stampante 3D sulla tua produzione. Solo questo regalo vale la pena di iscriverti adesso.

CLICCA QUI PER TUTTE LE INFORMAZIONI SUL PERCORSO 3D4YOU