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Come proteggerti dal temibile virus che farà fallire la tua azienda

Come proteggerti dal temibile virus che farà fallire la tua azienda

Come proteggerti dal temibile virus che farà fallire la tua azienda

Peggio della peste nera del 1630.

Peggio della spagnola del 1918.

Peggio del colera…

questo virus sta mietendo vittime fra dipendenti e imprenditori spaventati; un virus che potrebbe colpire anche a te, se ti lascerai sopraffare dalle emozioni e se non ti affiderai alla fredda e sincera matematica.

Sto parlando del virus della tecnofobia, da ϕοβοϛ “fobos”, che in greco vuol dire paura e 3D “techne”, che vuol dire arte e in questo caso si riferisce alla tecnologia.

La tecnofobia non è una novità: il romanzo Frankenstein di Mary Shelley dimostra come l’uomo ha sempre avuto paura del lato oscuro del progresso, di non riuscire più a controllare la tecnologia e di vedersi sostituito o, peggio, annientato.

Oggi la tecnofobia la trovi in tv: la famosa serie britannica Black Mirror mostra come piccoli droni a forma d’ape, robottini-cane e umanoidi, posso portare alla distruzione della razza umana.

Se ti lasci influenzare da questo virus, rimarrai chiuso nel passato e un giorno ti ritroverai così indietro con i tempi e con una produzione stantia, che dovrai chiudere baracca e burattini.

Sia che i tecnofobici lo vogliano o no, la tecnologia sarà sempre più utilizzata nel mondo del lavoro e questo non è negativo.

Grazie alla stampante 3D, ad esempio, aziende multimilionarie hanno fatto schizzare alle stelle le loro entrare:

1) la Nike ha aumentato il proprio fatturato del 13%;

2) la Ford ha diminuito i tempi di produzione di un suo componente da 4 mesi a 4 giorni, incassando molto ma molto più velocemente;

3) solo con la stampante 3D all’American Pearl conviene sia per velocità di produzione, sia per costi, produrre i suoi gioielli;

Le aziende tecnofobiche invece sono quelle che, ostinandosi a non voler investire in nuove tecnologie per far funzionare meglio i propri macchinari, finiranno per fallire e sparire dal mercato.

Ci sono due tipi di tecnofobici:

esistono i dipendenti tecnofobici, che temono di perdere il lavoro e di essere sostituiti da robot e macchine automatiche.

Poi ci sono gli imprenditori tecnofobici, che temono di investire nella tecnologia e poi di perderci solo dei soldi.

Lo studio della Chapman University, basato su 1.541 interviste, ha rivelato che il 95% degli intervistati tecnofobici, teme di non poter controllare la tecnologia.

Nel tuo caso potresti avere paura di implementare i sistemi additivi e poi di non saper più controllare le spese e i costi che devi sostenere per stampare in 3D i tuoi componenti.

Temi di ritrovarti un mostro mangia soldi in azienda e di non poterci più fare niente, perché una volta che i soldi dell’investimento escono dalla cassa, non potrai più riaverli indietro.

Hai tutte le ragioni per essere un po’ tecnofobico perché, anche se hai capito che prima o poi dovrai svecchiare la tua produzione, non sai se la stampante 3D che comprerai ti conviene davvero, perché nessuno ti dà i dati per appurarlo prima.

Ti rendi conto che devi adeguarti ai tempi che cambiano ed automatizzare la tua azienda, affiancando i sistemi tradizionali con la tecnologia additiva, ma temi di farlo nel modo sbagliato.

Fra qualche riga scoprirai come avere la sicurezza che ti manca adesso per non soffrire più di tecnofobia e dormire sonni tranquilli

Investire nei sistemi additivi è un po’ un terno all’otto o come lanciare i dati alla Roulette del Casinò e sperare di non finire in un solo colpo tutti i soldi su un piatto.

Quando si tratta di rischiare di chiudere l’azienda che dà un tetto sulla testa a te e a tutti i tuoi dipendenti, non puoi affidarti alla fortuna; ti servono i numeri.

Cosa succede se davvero ti fai prendere dalla tecnofobia?

Potresti scegliere di non investire in tecnologie che possono far decollare il tuo fatturato, come i sistemi additivi.

I tuoi macchinari produrranno più lentamente dei tuoi concorrenti.

Avrai ancora molta merce in magazzino, ovvero capitale invenduto per il quale stai pagando, che va ad aggiungersi alle spese che gravano sul bilancio.

Quando ti si romperà un macchinario dovrai affidarti ad un fornitore, che non sempre è un orologio Svizzero in fatto di puntualità e che ogni suo minuto di ritardo lo paghi oro.

Alla fine ti vedrai sorpassare dai tuoi concorrenti, che hanno investito nel 3D e che hanno un’azienda più all’avanguardia della tua.

Ti sentirai lasciato indietro e vorrai metterti al passo.

 

Recuperare sarà allora molto più difficile: mentre devi riparare i debiti e il ritardo, dovrai prendere dalla cassa, già traballante, i soldi per modernizzare la tua produzione.

A questo punto da chi andrai e di chi ti fiderai?

Comprerai dal venditore generalista più famoso o da quello che ti fa l’offerta più a buon prezzo e ti prometterà oro e stelle.

Implementerai la stampante 3D, credendo di essere finalmente all’avanguardia, quando al massimo ormai sei al passo con i tempi.

E se poi la promessa, che la tua produzione si velocizzerà grazie a questa tecnologia, non verrà mantenuta?

Se la tua produzione verrà ritardata da altri fattori, che non hai calcolato, come la manutenzione della stampante 3D, il costo del gas, della polvere, dello smaltimento del filtro, della pulizia; come farai?

Lascerai che la tua cassa si svuoti giorno per giorno fino all’udienza in tribunale, quando porterai le carte della tua azienda, andata in fallimento?

Allora cosa dirai a tuo figlio, che ti guarderà con lo smartphone in mano e ti chiederà perché ci hai messo così tanto a modernizzare la tua produzione?

Per gli adolescenti è molto più facile affidarsi alle novità tecnologiche e su questo punto dovresti prendere più il coraggio di tuo figlio.

Solo nel 2017 in Italia, secondo Cerved, la società per consulenza e agenzia di rating, sono fallite 12.009 aziende.

Questi fallimenti non sono avvenuti solo a causa della famosa crisi, ma perché i loro amministrativi non sono stati capaci di gestire bene i conti aziendali e perché gli investimenti nella produzione, non portavano un ritorno di cassa in breve tempo.

Molte aziende probabilmente si sono lanciate nella tecnologia additiva, affidandosi ai venditori generalisti e hanno comprato una stampante 3D che alla fine li ha procurato più spese, che guadagni.

Queste aziende si sono lanciate nel vuoto senza paracadute e alla fine ci hanno rimesso le penne.

Quindi non puoi svegliarti una mattina, decidere di comprare una stampante 3D affidandoti a chiunque, o rischierai di non rientrarci con le spese, che ti cadranno in testa come macigni.

L’unico modo per immunizzarti dal questo virus dilagante:

 è avere la garanzia che la stampante 3D che comprerai ti farà davvero produrre e guadagnare più velocemente

Clicca qui per produrre più velocemente senza rischiare un centesimo

“Ma nessuno mi dà questa garanzia, i venditori di stampanti 3D generaliste e i Service mi danno la loro garanzia a parole e promesse.”

Se ti affiderai solo alle loro promesse, senza vedere prima i dati, allora comincia pure a tremare dalla paura, perché potresti davvero andare incontro al fallimento della tua azienda.

Però ho una soluzione per te:

l’unica soluzione esistente che ti permetterà di provare una stampante 3D per soli acciai, stampare i TUOI componenti ed avere i dati economici, finanziari e le tempistiche di produzione ancora prima di comprare la stampante

la soluzione è il 3D4YOU, un percorso personalizzato, che ti dirà, ancora prima di investire un solo centesimo in una stampante 3D, se davvero ti conviene possederne una e ti mostrerà i numeri, nudi e crudi di:

1) quanto ti costa a livello economico e finanziario stampare in 3D. (Sapere questa informazione è come andare a giocare al Casinò sapendo già in quale dei tavoli e con quali numeri vincerai e quanti soldi ti entreranno in cassa.)

Potrai dormire sogni tranquilli, perché saprai che quell’investimento non ti farà spuntare dal nulla spese onerose che non potrai permetterti.

2) quanto più velocemente andrà la tua produzione, grazie alla stampante 3D per acciai; questo dato ti farà capire in quanto tempo rientrerà il tuo investimento e quanto più velocemente guadagnerai.

3) se proprio la stampante 3D per soli acciai della 3D4STEEL, ovvero l’orso blu, è adatto al tuo tipo di produzione;

Non voglio divulgare la tecnofobia, vendendo stampanti 3D per soli acciai ad aziende che non la useranno mai o che hanno una produzione che non è adatta ai sistemi additivi.

Ti piacerebbe avere questi dati in totale sicurezza senza rischiare di buttare neanche un centesimo, e impiegando solo un’ora del tuo tempo?”

Sappi che se non ti piacerà il percorso 3D4YOU e se ci accorgiamo insieme che i sistemi additivi non fanno per te:

riavrai indietro tutti i soldi con la garanzia 0 rischi 

Se non sarai contento ti restituiremo fino all’ultimo centesimo

Aiutami a combattere la tecnofobia con i numeri, la matematica e i test e non comprare nessuna stampante 3D senza aver visto i numeri.

Informarti sul 3D4YOU, cliccando sul bottone rosso; compila il form in modo che un nostro assistente tecnico ti richiami.

P.s:

Il 3D4YOU è un servizio super personalizzato, dove degli assistenti esperti in acciaio ti seguiranno passo-passo, ecco perché non posso offrire il servizio a più di 4 aziende al mese: approfittane ora finché c’è ancora posto, clicca sul bottone rosso.

P.P.S: compila il form senza impegno anche se sei già affetto da tecnofobia; l’informazione e la conoscenza sono due modi efficace per combattere il virus.

Ivano Corsini

Fondatore e CEO di 3D4STEEL. Creatore del metodo CorSystem - il metodo definitivo per produrre più velocemente e guadagnare di più con una stampante 3D per acciai. Imprenditore 4.0

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