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Le stampanti 3D per metalli fanno venire il cancro? Dopo un’approfondita indagine, ecco la verità

Le stampanti 3D per metalli fanno venire il cancro? Dopo un’approfondita indagine, ecco la verità

Le stampanti 3D per metalli fanno venire il cancro? Dopo un’approfondita indagine, ecco la verità

le stampanti 3D generaliste fanno venire il cancro

Si sta diffondendo il panico fra molti imprenditori, che temono di implementare dei “mostri succhia-anima” nella propria filiera produttiva.

Qualche giorno fa l’Environmental Science & Technology ha pubblicato una ricerca che mostra come le stampanti 3D siano nocive per il nostro sistema respiratorio. «Le particelle dei vari tipi di materiale usato sono tossiche per i polmoni», sostiene Rodney Weber, professore della School of Earth del Georgia Institute of Technology e autore della ricerca.

Lo studio però si è concentrato sui danni dei filamenti plastici che, fusi ad alte temperature, emettono delle particelle pericolose per l’uomo nell’aria attorno alla stampante.

polmoni- stampa 3D generalista I killer più letali sembrerebbero essere i filamenti di plastica acrilonitrile-butadiene-stirene (ABS), perché richiedono una temperatura più elevata per raggiungere il punto di fusione.

E i metalli? Quelli allora dovrebbero essere ancora più pericolosi.

La risposta è più complessa di un semplice sì o no.

È giusto che anche tu nutri dubbi e paure a riguardo, visto che la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità per tutte le aziende.

C’è da dire però che farsi prendere dal panico, senza prima consultare i dati e individuare quali siano i pericoli reali dai quali tutelarsi, è un atteggiamento che non porta da nessuna parte e che allontana dalla crescita imprenditoriale, dal successo e dal progresso.

Prima di tutto, come sempre, è meglio informarsi e non credere alle prime campane che suonano messa per il morto.

Le stampanti per metalli potrebbero essere pericolose perché:

1) stampano polveri metalliche;

2) sfruttano dei gas per stampare, alcuni mortali come l’argon;

Tutti, o quasi, i sistemi per costruzione additiva le stampanti 3D al mondo, tranne una che ti mostrerò, sono generaliste, ovvero ti danno l’opportunità di stampare con più materiali.

Sembra un vantaggio, ma per la sicurezza in realtà questa caratteristica è un terribile rischio. Perché?

Partiamo dal primo pericolo: i gas.

1) Gas: respira e muori!

Le stampanti 3D generaliste, lavorano con più materiali: dai più innocui come l’acciaio a quelli reattivi come il titanio o l’alluminio.

Per stampare in acciaio, non è necessario che spendi 0,99 euro al normal litro per comprare l’argon; ti basta utilizzare l’azoto, un gas notoriamente non nocivo o tossico e già presente nell’atmosfera per il 79%.

argon killerIl quotidiano sulla sicurezza sul lavoro, il Punto Sicuro, specifica che l’azoto è un gas inerte, che non appartiene a nessuna categoria di pericolosità.

Per stampare con le polveri reattive invece, come il titanio o l’alluminio, devi servirti di un gas che neutralizzi l’aria presente nella camera di stampa e che garantisca un ambiente privo di ossigeno.

Giusto per ripassare qualche lezione di chimica: le polveri reattive ad alte temperature al contatto con l’ossigeno esplodono e fanno saltare in aria la tua azienda, compresi gli operatori.

Decisamente da non rifare a casa!

Potresti benissimo utilizzare l’argon solo per stampare le polveri reattive e l’azoto per stampare in acciaio, ma cambio gas è un’operazione molto costosa e controproducente, perché significa perdere giorni di lavoro e aumentare i costi di produzione.

Ecco che per comodità e convenienza economica se possiedi una stampante 3D generalista molti sfruttano l’argon.

argon pericolosoL’argon non ti fa venire il cancro però, essendo più pesante dell’ossigeno, è famoso per uccidere asfissiando le sue vittime.

Se la quantità di ossigeno nell’aria si abbassa anche solo del 2%, a causa di una fuga di argon, sei spacciato.

Basta una minima fuga di argon per svenire a terra senza sensi e attendere la morte, senza speranza di salvarti.

Il 16 gennaio 2018 nella fabbrica Lamina di Milano c’è stata l’ennesima strage di operatori morti di asfissia per aver inalato l’argon.

Uno dei primi pericoli quindi delle stampanti 3D per metalli è l’uso di questo Jack lo Squartatore, che spesso viene preso sotto gamba. Le norme di sicurezza infatti non sono sufficienti e, secondo l’Associazione Europea dei Gas Industriali (l’Assogastecnici e l’EIGA) non esistono ancora abbastanza informazioni su questo gas, per prendere delle precauzioni efficaci al 100%.

L’argon non farà venire il cancro, ma spedisce lo stesso le sue vittime nella tomba, più velocemente

 Le polveri metalliche

Quanto sono cancerogene?

asportazione truciolo pericolosa- sicurezza lavoroIl problema dell’uso di queste polveri non è presente solo nei sistemi additivi; saremmo ingenui a pensarlo e dei terroristi a diffondere delle notizie solo per terrorizzare gli imprenditori davanti all’avvento di una tecnologia nuova.

Tutte le polveri metalliche sono pericolose in tutti gli ambiti produttivi in cui vengono utilizzate, anche e in primis nella produzione in asportazione truciolo.

Anzi, nelle produzioni tradizionali il pericolo è doppio vista la possibilità più frequente di inalare polveri metalliche proveniente dallo spostamento di materiale polveroso, dalla levigatura, dalla pulitura, dalla satinatura, dallo staffaggio, dal taglio, ecc.

Senza considerare tutti i rischi infortunistici per l’uso del tornio e in generale per il lavoro in fabbrica, che nella storia ha mietuto più vittime del colera.

Kasko, l’azienda di dispositivi delle vie respiratorie, ha spiegato che i soggetti che rischiano di respirare in continuazione polveri dannose, sono proprio gli operai dei reparti metalmeccanici o gli addetti alle saldature; non gli operatori di stampa 3D.

incidenti in un'azienda meccanica

Ustioni causati dal contatto con le macchine, ipoacusia (indebolimento dell’apparato uditivo) o perdita totale dell’udito dovuto al rumore, fratture e lussazioni causate dalle vibrazioni, lesioni per carichi pesanti, intossicazioni da sostanze chimiche e pericolose esposizione a campi elettromagnetici: in un’azienda meccanica, anche quelle tradizionali che non hanno delle stampanti 3D, il pericolo è sempre dietro l’angolo.

In più: tutte le polveri metalliche sono pericolose, ma qualcuna la è più delle altre.

Il titanio, ad esempio, oltre ad essere nocivo per la salute, è altamente esplosivo, come lo è l’alluminio. L’acciaio è una polvere cancerogena, ma almeno con quella non rischi di esplodere.

Secondo il Dipartimento della Prevenzione SPRESAL, le esplosioni si classificano in due tipi:

1) nell’esplosione primaria la porzione di polvere esposta all’aria provoca delle turbolenze e dei moti convettivi, che danneggiano l’azienda e che sollevano ulteriore polvere nei condotti e negli ambienti coinvolti;

2) l’esplosione secondaria è ben più grave visto che produce una vera e propria esplosione, alla quale partecipano anche le polveri sollevate dalla reazione esplosiva, amplificando gli effetti distruttivi dell’esplosione primaria;

esplosioni titanioIn pratica è come se la tua azienda si trasformasse nel set cinematografico dell’ultimo film di 007.

Basta che per sbaglio nella camera di stampa entri dell’ ossigeno, che salta tutto per aria.

In conclusione: una stampante 3D è cancerogena? Dipende che stampante 3D inserisci in azienda.

Alcune polveri possono essere cancerogene e in generale non puoi respirare a pieni polmoni nessuna polvere metallica, ma questo non è decisamente il rischio più grave.

È molto più corretto dire che la maggior parte delle stampanti 3D per metalli GENERALISTE possono causare esplosioni e asfissiare gli operatori

Produrre con le stampanti 3D è più pericoloso che produrre con i metodi tradizionali? Assolutamente no. I pericoli ci sono in tutti i tipi di produzione.

Non sono un tipo negativo e quando c’è un problema, io cerco di trovare una soluzione e non mi abbatto, facendomi spaventare dai pericoli del mio mestiere. In fondo il settore meccanico ha i suoi lati negativi e i suoi rischi, come tutti gli altri settori.

D’altronde produciamo componenti meccanici, non rose o patate.

voglio mostrarti come ho progettato una stampante 3D a prova di sicurezza, che ti permette di stampare senza dover indossare una tuta da astronauta per salvarti la vita

Io ho messo la sicurezza al primo posto nei valori della mia azienda, ecco perché mi sono battuto per produrre una stampante 3D solo in AZOTO.

Addirittura non devi neppure comprare l’azoto, perché ho progettato un generatore che prende direttamente il gas già presente nell’atmosfera. Potrai avere l’azoto gratis: una spesa importante in meno.

All’inizio ho avuto molte resistenze esterne, perché progettare una stampante 3D solo con l’azoto, significa non poter utilizzarla per produrre componenti in titanio, alluminio e tutti gli altri metalli reattivi.

D4STEEL la prima stampante 3D specializzata negli acciaiIo ho rinunciato a quella fetta di mercato, che probabilmente mi avrebbe arricchito molto di più, e ho specializzato la stampante 3D4STEEL solo negli acciai.

Anche l’acciaio è un metallo pericoloso e cancerogeno, se viene inalato troppo a lungo, ecco perché non devi affidarti a quei produttori di stampanti 3D generalisti che non hanno progettato la propria macchina con gli adeguati sistemi di sicurezza per evitare inutili esposizioni alla polvere d’acciaio.

Dato che la stampante 3D4STEEL è stata ingegnerizzata solo per produrre con l’acciaio, ogni sua parte tiene conto delle proprietà chimiche di questa polvere, in modo da garantirti la sicurezza.

Grazie ad un sistema brevettato di recupero polveri, non ci saranno pericolose particelle d’acciaio a svolazzare nell’aria

La polvere non utilizzata non viene buttata, ma viene riciclata per il 99%.

Tramite un filtro, che toglie le eventuali imperfezioni, il serbatoio viene ricaricato autenticamente, così che i tuoi operatori non saranno a contatto con la polvere d’acciaio e non dovranno rompersi la schiena spostando 6 kg di polvere a mano.

Mentre per maneggiare una stampante 3D generalista, devi vestirti con la tuta spaziale, che ti protegga; per lavorare con la stampante 3D4STEEL ti bastano guanti, scarpe antistatiche, occhiali da lavoro e una mascherina di carta.

Se indossi un maglione e quindi devi vestiti elettrostatici, devi metterti il grembiule.

Queste sono le procedure richieste per la sicurezza sul lavoro: come vedi non c’è nulla di così pericoloso, che può mettere a rischio la tua vita o quella dei tuoi operatori.

Ho scelto la sicurezza, perché sento che quella è la strada giusta.

Vuoi mettere anche tu la “sicurezza” come priorità e salvaguardare la tua vita e quelle delle persone che lavorano con te?

sicurezza - 3D4STEEL

 Come maneggiare filtri esplosivi post stampa

Molte polveri metalliche, come il titanio, sono esplodenti: come smaltisci i filtri pieni di “black powder”, ovvero polvere sinterizzata e non più riutilizzabile, pericolosi come piccole bombe a mano?

Per evitare spiacevoli esplosioni, i produttori di stampanti 3D generalisti ti fanno mettere il filtro in acqua, detonando così la polvere.

Il problema è che il filtro annacquato diventa una sostanza nociva e pericolosa per l’ambiente, etichettata come rifiuto speciale.

La procedura per smaltire i rifiuti speciali è costosa e tortuosa.

L’articolo n.190 del decreto legge 152/2006 dichiara che ogni produttore deve tenere un registro di tutti i rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi che smaltisce.

riciclo 99% polvere d'acciaio- 3D4STEELUna rigida normativa di legge pone di limiti e delle precauzioni durante lo stoccaggio, l’imballaggio e l’etichettatura delle sostanze pericolose.

Per non tirarmi contro Greta e i suoi giovani seguaci o quelli della sicurezza sul lavoro, ma anche per semplificarmi il lavoro, ho trovato una soluzione ecologica, comoda e veloce.

Ho progettato una procedura di smaltimento filtri, certificata Remark, azienda di consulenza per l’ambiente e la sicurezza.

Questa procedura ti permette di smaltire il filtro nel comune contenitore per metalli, che hai già in azienda.

In sintesi la stampante 3D4STEEL è sicura perché:

1) ti permette di smaltire il filtro delle polveri d’acciaio in totale sicurezza, come un qualsiasi metallo comune;

2) il ricarico del serbatoio polveri avviene in modo automatico grazie ad un sistema automatico brevettato di recupero polveri, che ti permette di riciclare il 99% della polvere d’acciaio e non espone i tuoi operatori a pericolose particelle di acciaio;

3) il tuo operatore potrà utilizzare una semplice mascherina per stampare, dato che la macchina sfrutta l’azoto e non il soffocante e omicida argon.

L’azoto in più lo puoi avere gratis.

Se con una stampante 3D hai lo stesso rischio sul lavoro di una normale produzione con i metodi tradizionali, ciò che cambia invece è la velocità di produzione.

4) Con la stampante 3D4STEEL abbatti di 1/3 i tempi di produzione;

È davvero possibile velocizzare così tanto la TUA produzione, rispetto al tempo che impieghi oggi con i metodi tradizionali?

Ho pronto per te un caso studio gratis che ti mostra come con una stampante 3D4STEEL la tua azienda metterà il turbo.

Scarica il tuo caso studio gratis cliccando qui: ti arriverà per email in pochi secondi.

Buona lettura,

Ivano Corsini.

Ivano Corsini

Fondatore e CEO di 3D4STEEL. Creatore del metodo CorSystem - il metodo definitivo per produrre più velocemente e guadagnare di più con una stampante 3D per acciai. Imprenditore 4.0

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